Il menu digitale ristorante che vende anche quando tu sei in cucina
Cos’è un menu digitale per ristorante. Il menù del tuo locale, aperto dal cliente con un QR code sul tavolo. Sempre aggiornato. Cinque lingue, allergeni che si mostrano da soli, vini abbinati al piatto giusto. Nessun PDF stampato in tipografia, nessun cameriere che traduce a memoria. Incluso nei €99/mese di coperti.ai.
I turisti non leggono l’italiano — e il sabato sera al tavolo otto sono tedeschi. Il cliente celiaco non vuole fermare il cameriere mentre tu stai impiattando. E quello che ordina solo il primo non sa che a quella bistecca abbineresti il Barolo. Tre cose, un QR code.
IT, EN, DE, FR, ES
tutti obbligatori per legge
con un vocale WhatsApp
menu digitale incluso
Il menu cartaceo ti costa più di quanto pensi
Una traduzione professionale del menu in tre lingue. Tedesco, inglese, francese. Tra i 350 e i 500 euro — ogni cambio di stagione. Più la stampa, più la settimana di attesa. Poi il fornitore non porta le triglie e devi rifare tutto a mano sopra le copie esistenti.
Ma il vero conto non lo fai con la traduttrice. Lo fai con i coperti persi. Il turista tedesco che non capisce il menù ordina il piatto che riconosce. Beve acqua. Paga, va. Senza la bottiglia da 38, senza il dolce. Il menù era lì, sopra il tavolo — non gli ha parlato.
E c’è la questione allergeni: dal 13 dicembre 2014 il Reg. UE 1169/2011 ti obbliga a indicare tutti e 14 gli allergeni per ogni piatto. Sanzioni dai 3.000 ai 30.000 euro (D.Lgs. 231/2017). Sul menù cartaceo spesso mancano, o stanno in fondo a una pagina che il cliente non guarda.
Cosa fa il menu digitale di coperti.ai
Non è un PDF sul telefono. È un menu che pensa, suggerisce, si aggiorna e parla la lingua del cliente che hai davanti.
5 lingue, zero traduzioni da ordinare
Scrivi il menù in italiano. Una volta. Il sistema traduce in inglese, francese, tedesco, spagnolo. Il bavarese al tavolo 4 lo vede in tedesco, il francese in francese, il signore di Buenos Aires in spagnolo. Tu non chiami nessuno.
Allergeni: tutti e 14, piatto per piatto
Glutine, latte, frutta a guscio, sedano. Quattordici icone, sotto ogni piatto. Il cliente celiaco li trova da solo — non deve fermare il cameriere. Tu sei in regola con il Reg. UE 1169/2011 senza pensarci.
Un QR code sul tavolo, nient’altro
Il cliente inquadra. Il menù digitale si apre nella sua lingua. Nessuna app da scaricare, nessun account, nessun cookie banner. Se stamattina hai aggiunto il risotto del giorno, è già lì quando lui apre il telefono.
Upselling: ogni piatto suggerisce il vino giusto
Bistecca di Chianina → Barolo. Tartare di tonno → Vermentino. Dolci → Vin Santo. Le regole le scrivi tu, una volta. Il menù le applica per ogni cliente, ogni sera, senza dimenticarsene.
Aggiorni il menu con la voce, dal telefono
Mandi un vocale su WhatsApp tra un servizio e l’altro: «togli le triglie, aggiungi il risotto a 16 euro, senza glutine». Trenta secondi dopo il menù è già cambiato, su tutti i tavoli, in 5 lingue, allergeni inclusi.
Stesso database del bot WhatsApp
Il menù digitale e il chatbot WhatsApp leggono dallo stesso posto. Se cambi un piatto, lo sa anche il bot quando un cliente scrive per prenotare. Un sistema. Non due da tenere allineati a mano.
Tutti e 14 gli allergeni, come vuole la legge
Regolamento UE 1169/2011 in vigore dal 13 dicembre 2014. Ogni piatto del tuo menu digitale li mostra con icone chiare e leggibili.
L’upselling che nessun cameriere fa in modo così costante
Il cameriere bravo lo sai anche tu: suggerisce il Barolo al tavolo giusto, sa quando insistere e quando no. Ma il sabato sera al tavolo 3, al 7 e all’8 contemporaneamente, durante una serata di fuoco, non ce la fa. Anche solo per umanità.
Il menù digitale ce la fa. Ogni cliente, ogni volta. Imposti una regola per piatto — bistecca-Barolo, tartare-Vermentino, tiramisù-Vin Santo — e il suggerimento appare mentre il cliente sta ancora scegliendo, non dopo. Quel momento. Quando ancora non ha deciso. È allora che diventa un ordine.
Aggiorni il menu con la voce. Trenta secondi.
Sono le undici di mattina. Il fornitore richiama: le triglie non arrivano, problemi al porto. Hai un’ora prima del pranzo. Apri WhatsApp, mandi un vocale di dodici secondi — quello che diresti a chiunque in cucina. Il sistema trascrive, capisce, sostituisce le triglie con il risotto ai porcini sul menù digitale di tutti i tavoli, in tutte e cinque le lingue. Il cliente di mezzogiorno non saprà mai che c’erano le triglie. Non resta deluso.
Menu digitale e bot WhatsApp: un sistema unico
Il menu digitale non è uno strumento separato. È integrato con il chatbot WhatsApp e con il sistema di prenotazione. Un database unico, zero doppioni, zero sincronizzazioni manuali.
Tutto incluso. Un prezzo.
Menu digitale, bot WhatsApp, sistema prenotazioni, promemoria automatici. Non ci sono piani “advanced” o add-on a pagamento.
Confrontalo con 450€ di traduzioni stagionali più stampa più il rischio sanzioni allergeni. coperti.ai si paga da solo al primo mese.
- ✓ Menu digitale QR code — aggiornabile in 30 secondi via WhatsApp vocale
- ✓ 5 lingue automatiche — IT, EN, DE, FR, ES, zero costi di traduzione
- ✓ 14 allergeni EU 1169/2011 — tutti visualizzati per ogni piatto
- ✓ Upselling automatico — regole configurabili per ogni piatto (V19)
- ✓ Chatbot WhatsApp 24/7 — prenotazioni, conferme, modifiche, cancellazioni
- ✓ Promemoria automatici — i no-show calano del 40%
- ✓ Zero commissioni per coperto — mai una percentuale sulle prenotazioni
- ✓ Setup in 30 minuti — nessun tecnico, nessuno sviluppatore
Nessun costo iniziale richiesta · Cancelli quando vuoi · Supporto via WhatsApp incluso